Protocollo anti covid-19

INFORMAZIONE DEGLI OPERATORI SPORTIVI

Tra i più importanti aspetti legati all'informazione, fatti salvi quelli legati allo specifico contesto della disciplina sportiva di riferimento, l’operatore sportivo deve essere informato circa:

 

1. l'obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre (oltre 37,5°) o altri sintomi influenzali (tosse, difficoltà respiratorie) mettendone al corrente il proprio medico di medicina generale e il medico sociale;

2. l'obbligo di comunicare eventuali contatti con persone positive al virus avuti nei 14 giorni precedenti, rimanendo al proprio domicilio secondo le disposizioni dell'autorità sanitaria;

3. l'obbligo di avvisare tempestivamente e responsabilmente il datore di lavoro/gestore del sito/rappresentante dell’organizzazione sportiva dell'insorgere di qualsiasi sintomo influenzale, successivamente all'ingresso nel sito sportivo durante l'espletamento della prestazione, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti;

4. l'adozione delle misure cautelative per accedere nel sito sportivo e, in particolare, durante l'espletamento della prestazione:

a) mantenere la distanza di sicurezza;

b) rispettare il divieto di assembramento;

c) osservare le regole di igiene delle mani;

d) utilizzare adeguati Dispositivi di Protezione Individuale (DPI).

Normativa in vigore dpcm 17 maggio 2020

In questa pagina puoi trovare il protocollo anticovid-19 per il sito sportivo redatto e adottato ai sensi dell'allegato 17 dell DPCM 17 maggio 2020 e delle linee guida per l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere.

 

ALLEGATO 17 DPCM 17 MAGGIO 2020

PALESTRE
  Le presenti indicazioni si  applicano  a  enti  locali  e  soggetti
pubblici e  privati  titolari  di  palestre,  comprese  le  attivita'
fisiche con modalita' a corsi (senza contatto fisico interpersonale).
  - Predisporre una adeguata informazione sulle tutte  le  misure  di
prevenzione da adottare.
  -  Redigere  un  programma  delle  attivita'  il   piu'   possibile
pianificato (es. con prenotazione) e  regolamentare  gli  accessi  in
modo da evitare condizioni di assembramento e aggregazioni; mantenere
l'elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni.
  -  Potra'  essere  rilevata  la  temperatura  corporea,   impedendo
l'accesso in caso di temperatura > 37,5°C.
  - Organizzare gli  spazi  negli  spogliatoi  e  docce  in  modo  da
assicurare le distanze  di  almeno  1  metro  (ad  esempio  prevedere
postazioni d'uso alternate o separate da  apposite  barriere),  anche
regolamentando l'accesso agli stessi.
  - Regolamentare i flussi,  gli  spazi  di  attesa,  l'accesso  alle
diverse  aree,  il  posizionamento  di  attrezzi  e  macchine,  anche
delimitando le zone, al fine di garantire la distanza di sicurezza:
    - almeno 1 metro per le persone  mentre  non  svolgono  attivita'
fisica,
    - almeno 2 metri  durante  l'attivita'  fisica  (con  particolare
attenzione a quella intensa).
  -  Dotare   l'impianto/struttura   di   dispenser   con   soluzioni
idroalcoliche      per      l'igiene       delle       mani       dei
frequentatori/clienti/ospiti  in  punti  ben   visibili,   prevedendo
l'obbligo dell'igiene delle mani all'ingresso e in uscita.
  -  Dopo  l'utilizzo  da  parte  di  ogni   singolo   soggetto,   il
responsabile della struttura assicura la disinfezione della  macchina
o degli attrezzi usati.
  - Gli attrezzi e le macchine che non  possono  essere  disinfettati
non devono essere usati.
  - Garantire la frequente pulizia e disinfezione  dell'ambiente,  di
attrezzi e macchine (anche piu' volte al giorno ad  esempio  atra  un
turno di accesso e l'altro), e comunque la disinfezione di spogliatoi
(compresi armadietti) a fine giornata.
  - Non condividere borracce, bicchieri e bottiglie e  non  scambiare
con altri utenti oggetti quali asciugamani, accappatoi o altro.
  - Utilizzare in palestra apposite calzature previste esclusivamente
a questo scopo.
  - Tutti gli indumenti e oggetti  personali  devono  essere  riposti
dentro la borsa personale, anche qualora  depositati  negli  appositi
armadietti; si raccomanda di non  consentire  l'uso  promiscuo  degli
armadietti e di mettere a disposizione sacchetti per riporre i propri
effetti personali.
  - Per quanto riguarda il microclima, e' fondamentale verificare  le
caratteristiche  di  aerazione  dei  locali  e  degli   impianti   di
ventilazione  e  la  successiva  messa  in  atto  in  condizioni   di
mantenimento di adeguati ricambi e qualita' dell'aria indoor. Per  un
idoneo microclima e' necessario:
    - garantire periodicamente l'aerazione naturale  nell'arco  della
giornata in tutti gli ambienti dotati di  aperture  verso  l'esterno,
dove sono presenti postazioni di lavoro, personale interno  o  utenti
esterni (comprese le aule di udienza ed i locali openspace), evitando
correnti d'aria o freddo/caldo eccessivo durante il ricambio naturale
dell'aria;
    - aumentare la frequenza della manutenzione  /  sostituzione  dei
pacchi filtranti dell'aria in ingresso (eventualmente anche adottando
pacchi filtranti piu' efficienti);
    -  in  relazione  al  punto  esterno  di  espulsione   dell'aria,
assicurarsi che permangano  condizioni  impiantistiche  tali  da  non
determinare l'insorgere  di  inconvenienti  igienico  sanitari  nella
distanza fra i punti di espulsione ed i punti di aspirazione;
    - attivare l'ingresso  e  l'estrazione  dell'aria  almeno  un'ora
prima e fino ad una dopo l'accesso da parte del pubblico;
    - nel caso di locali di servizio privi di finestre quali archivi,
spogliatoi,    servizi    igienici,    ecc.,     ma     dotati     di
ventilatori/estrattori meccanici, questi devono essere  mantenuti  in
funzione almeno per l'intero orario di lavoro;
    - per quanto riguarda gli ambienti di  collegamento  fra  i  vari
locali  dell'edificio  (ad  esempio  corridoi,  zone  di  transito  o
attesa),  normalmente  dotati  di  minore  ventilazione  o  privi  di
ventilazione dedicata, andra' posta particolare attenzione al fine di
evitare lo stazionamento  e  l'assembramento  di  persone,  adottando
misure organizzative affinche' gli stessi  ambienti  siano  impegnati
solo per il transito o pause di breve durata;
    - negli edifici dotati di specifici impianti di ventilazione  con
apporto di aria esterna, tramite ventilazione meccanica  controllata,
eliminare totalmente la funzione di ricircolo dell'aria;
    - Relativamente agli impianti di riscaldamento/raffrescamento che
fanno uso di pompe di calore, fancoil, o termoconvettori, qualora non
sia possibile garantire la corretta  climatizzazione  degli  ambienti
tenendo fermi gli impianti, pulire in base alle  indicazioni  fornite
dal produttore, ad impianto fermo, i filtri  dell'aria  di  ricircolo
per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati.
    - le prese e le griglie di ventilazione devono essere pulite  con
panni puliti in microfibra inumiditi con acqua e sapone,  oppure  con
alcool etilico al 75%;
    - evitare di utilizzare  e  spruzzare  prodotti  per  la  pulizia
detergenti/disinfettanti  spray  direttamente  sui  filtri  per   non
inalare sostanze inquinanti, durante il funzionamento.
  - Tutti gli indumenti e oggetti  personali  devono  essere  riposti
dentro la borsa personale, anche qualora  depositati  negli  appositi
armadietti; si raccomanda di non  consentire  l'uso  promiscuo  degli
armadietti e di mettere a disposizione sacchetti per riporre i propri
effetti personali. 

 Allegato 10
                  Criteri per Protocolli di settore
  elaborati dal Comitato tecnico-scientifico in data 15 maggio 2020
 

  Nel premettere che le raccomandazioni di  carattere  sanitario  del
Comitato tecnico-scientifico (CTS) sono basate  sullo  stato  attuale
delle evidenze epidemiologiche e scientifiche  e  sono  passibili  di
aggiornamento in base  all'evoluzione  del  quadro  epidemiologico  e
delle conoscenze, le stesse hanno la finalita' di fornire al decisore
politico  indicazioni  utili   al   contenimento   dell'epidemia   da
SARSCoV-2.
  La realta' epidemiologica, produttiva, sociale ed organizzativa del
Paese  nonche'  i  fattori  rilevanti  nel  determinare  la  dinamica
dell'epidemia  da  SARS-CoV-2  (es.  trasporti,  densita'  abitativa,
servizi  sanitari  e  sociali)  differiscono  e  potranno   differire
significativamente nel corso dell'epidemia  nelle  diverse  aree  del
paese, sia su base regionale che provinciale.
  In  questa  prospettiva  e  considerata  la  specificita'   tecnico
organizzativa delle richieste e dei documenti provenienti dai diversi
ministeri, il  CTS  individua  il  proprio  compito  specifico  nella
espressione di  raccomandazioni  generali  di  tipo  sanitario  sulle
misure di prevenzione e contenimento rimandando ai diversi proponenti
ed alle autorita' locali competenti la scelta piu' appropriata  della
declinazione di indirizzo ed operativa sulla base della piu' puntuale
conoscenza  degli  aspetti  tecnico  organizzativi  negli   specifici
contesti.
  In ogni caso e' essenziale che a  livello  nazionale,  regionale  e
locale vi sia una  valutazione  puntuale  del  possibile  impatto  in
termini di circolazione del virus SARS-CoV-2  delle  diverse  azioni,
cosi' da contenere la circolazione del virus al  livello  piu'  basso
possibile.
  In tale contesto, relativamente alle ipotesi di rimodulazione delle
misure contenitive in vista della  graduale  riapertura,  sono  stati
predisposti su richiesta dei ministeri competenti documenti tecnici e
pareri per alcuni settori di  maggiore  complessita',  finalizzati  a
supportare il processo decisionale con elementi di analisi e proposte
di soluzioni tecnico-organizzative che necessariamente devono trovare
poi una modulazione contestualizzata a livello regionale e locale con
il coinvolgimento delle autorita' competenti.
  Al fine di garantire la salute e  la  sicurezza  dei  lavoratori  e
dell'utenza coinvolta nelle attivita' produttive e' necessario che  i
principi di declinazione di protocolli condivisi di  settore  tengano
conto della coerenza con la normativa vigente, incluso il"Protocollo
condiviso di regolamentazione delle misure  per  il  contrasto  e  il
contenimento della diffusione del virus Covid-19  negli  ambienti  di
lavoro" aggiornato al 24 aprile 2020.
  I principi cardine che hanno informato ed informano le scelte e gli
indirizzi tecnici sono:
    1.   il   distanziamento   sociale:   mantenendo   una   distanza
interpersonale non inferiore al metro;
    2. la rigorosa igiene delle mani, personale e degli ambienti;
    3. la capacita' di controllo  e  risposta  dei  servizi  sanitari
della sanita' pubblica territoriale ed ospedaliera.
  Per garantire a tutti la possibilita' del rispetto di tali principi
e' necessario prevedere specifiche misure di sistema,  organizzative,
di prevenzione e protezione, igieniche e comunicative declinate sullo
specifico contesto produttivo e di vita sociale, tenendo  presente  i
seguenti criteri anche facendo riferimento ai documenti di  indirizzo
prodotti da ISS e INAIL:
  1. Il rischio di aggregazione e affollamento e la  possibilita'  di
prevenirlo in maniera efficace nelle singole realta' e nell'accesso a
queste;
  2. La prossimita' delle  persone  (es.  lavoratori,  utenti,  ecc.)
rispetto a contesti statici (es. persone tutte  ferme  in  postazioni
fisse),  dinamici  (persone  in  movimento)  o  misti  (contemporanea
presenza di persone in posizioni fisse e di altre in movimento);
  3. L'effettiva possibilita' di mantenere la appropriata  mascherina
da parte di tutti nei contesti raccomandati;
  4. Il rischio connesso alle principali vie di trasmissione (droplet
e  contatto)  in  particolare  alle  contaminazioni  da  droplet   in
relazione alle superfici di contatto;
  5. La concreta possibilita' di accedere alla frequente ed  efficace
igiene delle mani;
  6. L'adeguata aereazione negli ambienti al chiuso;
  7. L'adeguata pulizia ed  igienizzazione  degli  ambienti  e  delle
superfici;
  8. La disponibilita' di una efficace informazione e comunicazione.
  La capacita' di promuovere,  monitorare  e  controllare  l'adozione
delle misure definendo i conseguenti ruoli. 

PRATICHE DI IGIENE

PRATICHE DI IGIENE

 

All’interno del sito dovrà essere garantita la possibilità di rispettare le seguenti prescrizioni igieniche:

• lavarsi frequentemente le mani, anche attraverso appositi dispenser di gel disinfettanti;

• mantenere la distanza interpersonale minima di 1 mt in caso di assenza di attività fisica;

• mantenere la distanza interpersonale minima adeguata all’intensità dell’esercizio, comunque non inferiore a 2 mt. Ulteriori indicazioni di dettaglio potranno essere definite dagli specifici Protocolli emanati delle Federazioni Sportive Nazionali e Discipline Sportive Associate di riferimento, nonché della Federazione Medico Sportiva Italiana;

• non toccarsi mai occhi, naso e bocca con le mani;

• starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie; se non si ha a disposizione un fazzoletto, starnutire nella piega interna del gomito;

• evitare di lasciare in luoghi condivisi con altri gli indumenti indossati per l’attività fisica, ma riporli in zaini o borse personali e, una volta rientrato a casa, lavarli separatamente dagli altri indumenti;

• bere sempre da bicchieri monouso o bottiglie personalizzate;

• gettare subito in appositi contenitori i fazzolettini di carta o altri materiali usati (ben sigillati).

 

Ai fini dell’attuazione delle buone pratiche igieniche dovranno essere messi a disposizione:

• procedure informative affisse nel sito sportivo, nelle zone di accesso, nei luoghi comuni, nelle zone di attività sportiva, nonché negli spogliatoi e nei servizi igienici;

• gel igienizzante;

  • sistema di raccolta dedicato ai rifiuti potenzialmente infetti (es. fazzoletti monouso, mascherine/respiratori);

• indicazioni sulle corrette modalità e tempi di aerazione dei locali;

4• specifiche attività di filtrazione dell’aria nei locali chiusi ad alta densità di persone o di attività, ad esempio tramite purificatori di aria dotati di filtri HEPA destinati a diminuire la quantità di aerosol;

• sanitizzazione ad ogni cambio turno;

• vietare lo scambio tra operatori sportivi e personale comunque presente nel sito sportivo di dispositivi (smartphone, tablet, ecc.); In aggiunta, coloro che praticano l’attività, hanno l’obbligo:

• di disinfettare i propri effetti personali e di non condividerli (borracce, fazzoletti, attrezzi, ecc..);

• di arrivare nel sito già vestiti adeguatamente alla attività che andrà a svolgersi o in modo tale da utilizzare spazi comuni per cambiarsi e muniti di buste sigillanti per la raccolta di rifiuti potenzialmente infetti;

• di non toccare oggetti e segnaletica fissa.

 

Laddove possibile, si dovrà arrivare nel sito già vestiti in maniera idonea all’attività che andrà a svolgersi, o in modo tale da utilizzare spazi comuni solo per cambi di indumenti minimi o che richiedano tempi ridotti, riponendo il tutto in appositi contenitori sigillanti.

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